Disclaimer: questo articolo è a scopo informativo sulla normativa scolastica italiana. NON sostituisce la consulenza del referente BES della scuola né la valutazione clinica. La diagnosi ADHD spetta a neuropsichiatra infantile o psicologo abilitato. Verifica sempre la procedura specifica con la tua scuola.
TL;DR: il PDP è il documento con cui la scuola italiana personalizza la didattica per uno studente con ADHD (rientrante nei BES). Definisce misure dispensative e strumenti compensativi. È diverso dal PEI (che riguarda la disabilità certificata L.104). Lo redige il consiglio di classe insieme alla famiglia.
Cos’è il PDP
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è il documento con cui la scuola italiana formalizza le strategie e le misure personalizzate per uno studente con Bisogni Educativi Speciali (BES), categoria che include l’ADHD.
Non è un programma diverso o ridotto negli obiettivi: è un modo personalizzato di raggiungere gli stessi obiettivi di apprendimento della classe, compensando le difficoltà legate al funzionamento neurodivergente.
PDP vs PEI: la differenza fondamentale
C’è spesso confusione tra i due strumenti:
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PEI (Piano Educativo Individualizzato): riguarda gli studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992. Prevede l’insegnante di sostegno e può modificare gli obiettivi.
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PDP (Piano Didattico Personalizzato): riguarda gli studenti con DSA (Legge 170/2010) e con BES (Direttiva MIUR 2012), categoria che comprende l’ADHD. NON prevede l’insegnante di sostegno e mantiene gli obiettivi della classe, personalizzando il percorso.
L’ADHD, di norma, rientra nel PDP come BES. In casi di ADHD grave con comorbidità e certificazione L.104, può rientrare nel PEI.
Cosa contiene un PDP per ADHD
Il PDP definisce due tipi di interventi:
Misure dispensative
Esonerano lo studente da alcune attività che la sua condizione rende particolarmente difficili:
- Riduzione della quantità di compiti a casa
- Dispensa dalla lettura ad alta voce non programmata
- Riduzione del numero di esercizi (mantenendo l’obiettivo)
- Interrogazioni programmate invece che a sorpresa
Strumenti compensativi
Forniscono supporti che compensano il deficit:
- Tempo aggiuntivo nelle verifiche
- Mappe concettuali e schemi durante le prove
- Uso di supporti visivi e digitali
- Modalità di verifica alternative (orale invece di scritto)
- Suddivisione delle verifiche lunghe
Chi redige il PDP e come
Il PDP è un lavoro di squadra:
- Il consiglio di classe lo redige, coordinato dal referente BES.
- La famiglia partecipa, condivide informazioni e firma.
- Lo studente, dove l’età lo consente, viene coinvolto.
- Viene condiviso e firmato da scuola e famiglia.
- È rivedibile, di norma annualmente, e aggiornabile se le esigenze cambiano.
Serve la diagnosi clinica?
Per i DSA (Legge 170) serve la diagnosi. Per i BES, la Direttiva MIUR del 2012 e la Circolare del 2013 consentono alla scuola di attivare un PDP anche sulla base di “ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche”, quindi anche senza diagnosi clinica formale, quando il consiglio di classe ravvisa il bisogno.
In pratica, con una diagnosi di ADHD il percorso è più strutturato e tutelato. Senza diagnosi, la scuola può comunque intervenire se documenta il bisogno educativo. È sempre consigliabile, quando emergono segnali, procedere a una valutazione presso un neuropsichiatra infantile.
Cosa fare se la scuola non attiva il PDP
Se la famiglia ha una diagnosi e ritiene necessario il PDP:
- Presentare formalmente la documentazione clinica alla scuola.
- Richiedere per iscritto l’attivazione del PDP al dirigente scolastico.
- Coinvolgere il referente BES.
- In caso di difficoltà, rivolgersi alle associazioni di tutela (es. AIFA Onlus) per supporto.
Strumenti pratici per la scuola
Per la redazione del PDP, materiali didattici inclusivi e gestione operativa, strumenti dedicati per docenti sono disponibili su insegnante.ai/soluzioni/bes-adhd/, sviluppati in partnership con ADHDink per la scuola italiana.
FAQ
Il PDP per ADHD prevede l’insegnante di sostegno? No. L’insegnante di sostegno è previsto dal PEI, per studenti con disabilità certificata L.104. Il PDP (per DSA e BES, incluso l’ADHD) non prevede il sostegno: personalizza la didattica all’interno della classe con misure dispensative e compensative.
Senza diagnosi la scuola può fare il PDP per ADHD? Sì. La normativa BES (Direttiva MIUR 2012) consente alla scuola di attivare un PDP anche su base psicopedagogica documentata, senza diagnosi clinica. Con la diagnosi il percorso è più tutelato. È comunque consigliabile una valutazione specialistica quando emergono segnali.
Il PDP abbassa gli obiettivi di apprendimento? No. Il PDP mantiene gli stessi obiettivi della classe: cambia il percorso per raggiungerli, non la meta. Le misure dispensative riducono il carico su attività specifiche difficili, gli strumenti compensativi forniscono supporti. È personalizzazione, non riduzione.
Ogni quanto si rivede il PDP? Di norma annualmente, all’inizio dell’anno scolastico, ma è aggiornabile in qualsiasi momento se le esigenze dello studente cambiano. È un documento dinamico, non statico.
La famiglia deve firmare il PDP? Sì, il PDP è condiviso e firmato sia dalla scuola sia dalla famiglia. La partecipazione della famiglia è parte integrante del processo: porta informazioni preziose sul funzionamento dello studente fuori dal contesto scolastico.
Chi diagnostica l’ADHD per la scuola? Il neuropsichiatra infantile (per i minori) o lo psicologo abilitato, tramite i servizi di neuropsichiatria infantile del territorio (ASL) o privatamente. L’insegnante osserva e segnala, ma non diagnostica. Per il percorso diagnostico vedi la nostra guida alla diagnosi ADHD in Italia.
Fonti: Direttiva MIUR 27/12/2012 (BES). Circolare MIUR n.8 del 6/3/2013. Legge 170/2010 (DSA). Legge 104/1992. DSM-5-TR (APA 2022).
Vedi anche: /insegnanti-bes/, /articles/adhd-classe-didattica-inclusiva-insegnanti/, /articles/diagnosi-ssn-vs-privato-italia/.